Racer 2009: I due Romani figli d'arte e i gioielli storici

4-5 luglio 2009

Per qualcuno dei protagonisti si è trattato di un ritorno a casa. Per altri della scoperta di Como e del suo lago, patria della motonautica agonistica. Soprattutto per la marea di spettatori che per l'intera giornata di ieri ha assistito alle esibizioni dei mitici "tre punti" ed ammirarli da vicino, lo Show Classic Racer è stato lo spettacolo che mancava forse da troppo tempo e che sicuramente ga riempito di fascino e di ricordi il fine settimana di inizio estate, abbellito dalla mostra statica di vetture d'epoca del Garage Storico.

Racer 2009

 

Con il meglio della cantieristica italiana dagli anni '50 ai '70, rigorosamente in legno, c'erano i "senatori" del lago di Como, i racer dei maestri d'ascia che hanno fatto la storia della motonautica: i Timossi, gli Eugenio e Angelo Molinari, i Giampiero Lucini. Tra i piloti protagonisti dell'evento due figli d'arte, Roberto e Guido Romani, il cui padre Augusto e lo zio Renzo sono stati campioni della M.I.La. dal 1935 al 1957. "E' stato davvero come tornare a casa - ammette Roberto Romani, proprietario del racer americano Chevrolet, messo a punto dal "mago" Silvano "Gimbus" Tettamanti - perchè ricordo che mio fratello ed io eravamo bambini quando nostro padre ci portava alla M.I.La per le corse".
Manifestazione da ripetere? "Sicuramente. Noi giriamo tanti posti per esibizioni del genere, ma non dappertutto c'è un'organizzazione ed uno scenario così bello". "Como è stata una scoperta bellissima - assicura il francese Henry Pechdimaldijan - e spero di tornare l'anno prossimo".